Condizioni di vendita e di consegna

Le condizioni di vendita e consegna qui descritte sono valide per le transazioni di acquisto dirette con Albrecht Jung GmbH & Co. KG. Per le transazioni di acquisto con uno dei nostri rivenditori all'ingrosso nonché con una delle nostre società affiliate o rappresentanze si applicano le rispettive condizioni di vendita e consegna.

I. Disposizioni generali

1. Per il volume delle forniture o dei servizi (di seguito: Forniture) fanno fede le dichiarazioni redatte per iscritto da entrambe le parti.
Le condizioni generali di contratto del Committente si applicano solo se il fornitore o prestatore di servizi (di seguito: Fornitore) le approva espressamente per iscritto.

2. Il Fornitore si riserva i diritti d'uso illimitato su preventivi, disegni e altri documenti (di seguito: Documentazione), di cui detiene i diritti di proprietà e d'autore. La Documentazione può essere resa accessibile a terzi soltanto previo consenso del Fornitore e, se l'ordine non viene conferito al Fornitore, deve essere restituita immediatamente dietro sua richiesta. Gli articoli 1 e 2 si applicano anche alla documentazione del Committente, tuttavia questa può essere resa accessibile a terzi ai quali il Fornitore ha lecitamente ceduto delle Forniture.

3. Per i software standard il Committente gode del diritto non esclusivo di utilizzo delle prestazioni concordate nella forma originale sugli apparecchi concordati. Al Committente è vietato creare una copia di salvataggio salvo altrimenti concordato esplicitamente.

4. Sono ammesse Forniture parziali, purché siano accettabili per il Committente.

II. Prezzi e condizioni di pagamento

1. I prezzi si intendono franco fabbrica, confezionamento escluso, più eventuale imposta di legge sul valore aggiunto.

2. I pagamenti devono essere effettuati franco ufficio di pagamento del Fornitore.

3. Il Committente può compensare solo i crediti accertati con assoluta certezza o validi ai sensi di legge.

III. Riserva di proprietà

1. Gli oggetti delle Forniture (merce con riserva di proprietà) restano di proprietà del Fornitore fino all'adempimento di tutti i diritti che egli vanta nei confronti del Committente in virtù del loro rapporto commerciale. Se il valore di tutti i diritti cautelativi che spettano al Fornitore supera di oltre il 20% l'importo totale dei diritti garantiti, su richiesta del Committente, il Fornitore svincolerà la parte corrispondente dei diritti cautelativi.

2. Durante il periodo in cui vige la riserva di proprietà sono vietate al Committente costituzioni in pegno o cessioni fiduciarie, e l'ulteriore vendita a rivenditori è consentita solo nell'ambito del normale rapporto d'affari, e solo a condizione che il rivenditore riceva il pagamento dal proprio cliente o con la riserva che la proprietà venga trasferita al cliente solo dopo che quest'ultimo avrà assolto i propri obblighi di pagamento.

3. In caso di pignoramenti, confische o altri provvedimenti o interventi di terzi il Committente è tenuto a informare immediatamente Fornitore.

4. In caso di violazione degli obblighi del Committente, in particolare in caso di ritardo nei pagamenti, una volta decorso inutilmente un periodo di tempo adeguato concesso al Committente per l'esecuzione della prestazione, il Fornitore ha diritto a recedere dal contratto e a richiedere la restituzione della merce, fatte salve le disposizioni di legge sulla superfluità della fissazione di un termine. Il Committente è tenuto a restituire le merci o i servizi.

IV. Tempi di consegna e ritardi


1. Il rispetto dei termini concordati per le Forniture presuppone l'invio puntuale da parte del Committente di tutta la documentazione dovuta, dei permessi e delle autorizzazioni necessari, in particolare i progetti e il rispetto dei termini di pagamento concordati nonché di altri obblighi del Committente.Il mancato rispetto di queste condizioni implica un prolungamento adeguato dei tempi di consegna. Ciò non si applica nei casi in cui il ritardo sia imputabile al Fornitore.

2. Se il mancato rispetto dei termini è dovuto a cause di forza maggiore, ad es. mobilitazioni, conflitti, agitazioni o eventi analoghi (ad es. sciopero o serrata), i tempi di consegna verranno adeguatamente prolungati.
3. Se il Fornitore ritarda la consegna delle Forniture, il Committente può richiedere, qualora dimostri plausibilmente il cagionamento di un danno a suo carico, un risarcimento pari allo 0,5% per ogni settimana completa di ritardo, senza tuttavia superare complessivamente il tetto massimo del 5% del prezzo per la parte delle Forniture, che non è stato possibile mettere adeguatamente in funzione in seguito al ritardo.

4. Sono espressamente escluse sia le richieste di risarcimento da parte del Committente a causa di ritardi nella consegna sia le richieste di risarcimento che superano i limiti menzionati al punto 3, per tutti i casi in cui la Fornitura viene effettuata in ritardo, anche dopo la scadenza di un termine di consegna eventualmente posto al Fornitore.Quanto sopra non si applica se ciò comporta responsabilità dovute a dolo o grave negligenza, nonché morte, lesioni, o danni alla salute. Ai sensi del contratto, il Committente può recedere dal contratto stesso, nel rispetto di quanto disposto dalla legge, solo se il ritardo della consegna è da imputare al Fornitore.La modifica dell'onere della prova a svantaggio del Committente non è legata alle disposizioni presenti.

5. Su richiesta del Fornitore, il Committente ha l'obbligo di dichiarare, entro un termine adeguato, se intende recedere dal contratto per ritardo nella consegna o se intende comunque accettare la merce.

6. Se l'invio o la consegna vengono posticipati di oltre un mese dalla comunicazione di “merce pronta per la consegna” su richiesta del Committente, per ogni nuovo mese iniziato possono essere addebitate al Committente spese di stoccaggio pari allo 0,5% del prezzo degli oggetti della consegna, senza tuttavia superare complessivamente il tetto massimo del 5%.Le parti hanno facoltà di dimostrare che le spese di stoccaggio sono superiori o inferiori.

V. Trasferimento del rischio

1. Anche in caso di consegna franco di porto, il rischio viene trasferito al Committente:
a) in caso di Forniture senza posizionamento o montaggio, se esse vengono prelevate per la spedizione o ritirate. Su richiesta e a spese del Committente, le Forniture possono essere assicurate dal Fornitore contro i comuni rischi di trasporto;
b) in caso di Forniture con posizionamento o montaggio il giorno stesso della presa in consegna nei propri locali o, se concordato, dopo un funzionamento di prova impeccabile.

2. Se la spedizione, il recapito, l'inizio, l'esecuzione del posizionamento o del montaggio, la presa in consegna nei propri locali o il funzionamento di prova vengono ritardati per ragioni imputabili al Committente o se il medesimo ritarda l'accettazione per altri motivi, il rischio viene trasferito al Committente.

VI. Accettazione

Il Committente non può rifiutarsi di ritirare la merce a causa di difetti irrilevanti.

VII. Vizi della cosa

Il Fornitore è responsabile per vizi della cosa con le seguenti modalità:

1. A discrezione del Fornitore, tutte le parti e le prestazioni difettosi, che entro il termine di prescrizione presentino un vizio della cosa, senza tener conto della durata, devono essere riparati o sostituiti gratuitamente, a condizione che la causa del difetto fosse presente già al momento del trasferimento del rischio.

2. I diritti in caso di vizi della cosa decadono dopo 12 mesi. Ciò non è applicabile nel caso in cui la legge, ai sensi dell'art. 438, comma 1, N° 2 (Fabbricati e cose per fabbricati), dell'art. 479, comma 1 (diritto di rivalsa) e dell'art. 634a, comma 1, N° 2 (difetti di fabbricazione) del Codice Civile tedesco, preveda dei termini più lunghi nonché nei casi di morte, lesioni o danni alla salute derivanti da una violazione degli obblighi riconducibili a dolo o colpa grave del Fornitore o da un difetto intenzionalmente taciuto.

Sono fatte salve le disposizioni di legge in materia di sospensione, interruzione e rinizio del decorso della prescrizione.

3. Il Committente è tenuto a segnalare immediatamente e per iscritto al Fornitore l'eventuale difetto constatato.

4. In caso di reclami per difetti il Committente ha diritto a trattenere i pagamenti dovuti in misura proporzionale all'entità del vizio della cosa che è stato riscontrato. Il Committente è autorizzato a trattenere i pagamenti solo se viene presentato un reclamo in merito al quale non sussista alcun dubbio di legittimità. Se il reclamo presentato è infondato, il Fornitore ha il diritto di richiedere al Committente il risarcimento delle spese eventualmente sostenute.

5. Al Fornitore deve essere concessa la possibilità di eliminare il difetto entro un periodo di tempo adeguato.

6. Se il difetto non viene eliminato, il Committente può recedere dal contratto o ridurre il compenso, fatte salve le eventuali richieste di risarcimento di danni di cui all'art. X.

7. Non sussiste il diritto di reclamo in caso di lieve differenza dalla qualità concordata, di lieve penalizzazione dell'utilizzabilità, di usura naturale o per danni insorti successivamente al trasferimento del rischio in seguito a impiego scorretto o trascuratezza, sforzo eccessivo, mezzi di esercizio non idonei, lavori edili errati, area fabbricabile non idonea o i danni derivanti da influssi esterni particolari, non previsti dal contratto, nonché in caso di errori software non riproducibili. Se il Committente o terzi apportano modifiche o lavori di manutenzione non conformi, il Fornitore non risponde dei danni da ciò derivanti.


8. Sono escluse le richieste del Committente relative alle spese necessarie per l’adempimento successivo, comprese, in particolare, le spese di trasporto, spedizione, manodopera e materiale, nella misura in cui tali spese aumentano perché l'oggetto della fornitura è stato successivamente trasportato in una località diversa dalla sede del Committente, salvo il trasferimento risponda alla sua destinazione d'uso.

9. I diritti di rivalsa del Committente ai sensi dell'art. 478 del Codice Civile tedesco, BGB, (Rivalsa dell'imprenditore) sono dovuti esclusivamente nella misura in cui il Committente non abbia preso accordi con il suo acquirente sui diritti di reclamo. Alla misura del diritto di rivalsa del Committente nei confronti del Fornitore ai sensi dell'art. 478 comma 2 BGB si applicano inoltre le disposizioni di cui al punto 8.


10. Ai diritti di indennizzo si applica inoltre l'art. X (Altri diritti di indennizzo). Si escludono pretese ulteriori o diverse da quelle disciplinate nel presente art. VII da parte del Committente nei confronti del Fornitore e del relativo personale incaricato per quanto riguarda il vizio della cosa.

VIII. Diritti di proprietà industriale e diritti d'autore; vizi giuridici


1. Salvo diversamente concordato, il Fornitore ha l'obbligo di effettuare la consegna solo nel Paese del luogo di consegna, senza diritti di proprietà industriale e diritti d'autore vantati da terzi (di seguito: Diritti di proprietà).

Se terzi sollevano richieste legittime contro il Committente in seguito alla violazione dei Diritti di proprietà da parte delle forniture erogate e utilizzate conformemente alle disposizioni contrattuali, il Fornitore risponde nei confronti del Committente, entro il termine previsto al punto 2 dell'art. VII, nel seguente modo:
a) Il Fornitore, a propria scelta e a sue spese, otterrà un diritto di utilizzo per le Forniture interessate, le modificherà in modo tale che i Diritti di proprietà non vengano violati oppure le sostituirà. Se ciò non risultasse possibile al Fornitore a condizioni idonee, il Committente potrà godere dei diritti di recessione o di riduzione del valore previsti dalla legge.
b) L'obbligo del Fornitore al risarcimento dei danni è disciplinato nell'art. X.
c) Gli obblighi summenzionati del Fornitore sussistono solo se il Committente ha informato per iscritto immediatamente il Fornitore sulle pretese avanzate da terzi, se non viene constatata una violazione e se vengono fatte salve per il Fornitore tutte le misure di difesa e le procedure concorsuali. Se il Committente sospende l'uso della Fornitura per motivi di contenimento del danno o per altri motivi importanti, è tenuto a informare terze parti che la sospensione dell'utilizzo non comporta nessun riconoscimento di una violazione dei Diritti di proprietà.

2. Sono escluse eventuali richieste di risarcimento del Committente, qualora gli venga imputata la violazione dei Diritti di proprietà.

3. Sono inoltre escluse richieste di risarcimento del Committente, se la violazione dei Diritti di proprietà per effetto di indicazioni specifiche del Committente viene causata da un uso che non poteva essere previsto dal Fornitore, oppure è da ricondurre al fatto che la consegna sia stata modificata dal Committente o sia stata aggiunta a prodotti non consegnati dal Fornitore.
4. Nel caso di violazione dei Diritti di proprietà si applicano inoltre le disposizioni di cui all'art. VII, punti 4, 5 e 9 per le pretese del Committente disciplinate al punto 1 a).

5. In caso sussistano altri vizi giuridici, trovano applicazione le disposizioni dell'art. VII.

6. Si escludono pretese ulteriori o diverse da quelle disciplinate nel presente art. IX da parte del Committente nei confronti del Fornitore e del relativo personale incaricato per quanto riguarda il vizio giuridico.

IX. Impossibilità; adeguamento contrattuale

1. Qualora non fosse possibile effettuare una fornitura, il Committente ha la facoltà di richiedere un risarcimento danni, salvo l'impossibilità non sia imputabile al medesimo.
Tuttavia la pretesa di risarcimento dei danni da parte del Committente si limita al 10% del valore della parte di Fornitura che non è stato possibile mettere adeguatamente in funzione a causa dell'impossibilità. Tale limitazione non si applica se ciò comporta responsabilità dovute a dolo o grave negligenza, nonché morte, lesioni, o danni alla salute; la modifica dell'onere della prova a svantaggio del Committente non è legata alle disposizioni presenti.
È fatto salvo il diritto di recesso dal contratto del Committente.

2. Qualora si verificassero eventi imprevedibili ai sensi dell'art. IV, punto 2, che vadano a incidere in misura significativa sull'importanza commerciale o sul contenuto della Fornitura o sull'attività del Fornitore, il contratto verrà adeguatamente modificato tenendo conto del principio della buona fede.
Qualora ciò non fosse economicamente sostenibile, il Fornitore ha il diritto di recedere dal contratto.
Se quest'ultimo intende avvalersi della facoltà di recesso, dovrà darne immediata comunicazione al Committente, dopo la constatazione della portata dell'evento, anche nel caso in cui è stata concordata con il Committente una proroga dei tempi di consegna.

X. Altri diritti di indennizzo

1. Sono esclusi diritti di indennizzo dei danni e delle spese del Committente (di seguito: Diritti di indennizzo), indipendentemente dal fondamento giuridico degli stessi, in particolare in seguito alla violazione degli obblighi contrattuali e di fatto illecito.

2. Quanto sopra non si applica, se sussiste una responsabilità legale obbligatoria, ad esempio secondo la legge sulla responsabilità del prodotto, nei casi di dolo o grave negligenza, nonché morte, lesioni, o danni alla salute e in seguito alla violazione di obblighi contrattuali fondamentali. Il Diritto di indennizzo per la violazione di obblighi contrattuali fondamentali è tuttavia limitato al danno prevedibile secondo la tipicità contrattuale, se non sussiste dolo o grave negligenza o se non si risponde per morte, lesioni o danni alla salute. La modifica dell'onere della prova a svantaggio del Committente non è legata alle disposizioni presenti.

3. Se al Committente spettano Diritti di indennizzo ai sensi del presente art. X, essi decadono con la scadenza del termine di prescrizione previsto per i diritti in caso di vizi della cosa, come da art. VII, punto 2. In caso di diritto al risarcimento di danni secondo la legge sulla responsabilità del prodotto si applicano le disposizioni di prescrizione previste dalla legge medesima.

XI. Foro competente e diritto applicabile

1. Se il Committente è un commerciante, l'unico foro competente per tutte le controversie risultanti direttamente o indirettamente dal rapporto contrattuale è la sede del Fornitore. Tuttavia, il Fornitore ha il diritto di agire in giudizio presso la sede del Committente.

2. Il presente contratto e la sua interpretazione sono soggetti al diritto tedesco, esclusa la Convenzione delle Nazioni Unite sui contratti di compravendita internazionale di merci (CISG).

XII. Obbligatorietà del contratto

Anche in caso di inefficacia giuridica di singole clausole, il contratto rimane vincolante in tutte le parti rimanenti. Ciò non si applica se il rispetto del contratto dovesse rappresentare una condizione irragionevolmente rigida per una delle parti.

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